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Patente a crediti nei cantieri: incentivi per le imprese che adottano il Modello 231
Patente a crediti nei cantieri: incentivi per le imprese che adottano il Modello 231.
Finalizzata ad incrementare il livello di sicurezza nei cantieri, la patente a punti è una misura innovativa che mira a prevenire gli infortuni e a garantire il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Quali obblighi devono essere rispettati per l’ottenimento della patente?
Nello specifico, le imprese che richiedono la patente devono dimostrare di rispettare i seguenti obblighi:
– iscrizione alla Camera di Commercio: l’impresa dev’essere regolarmente iscritta e operare secondo le normative vigenti in Italia;
– adempimento degli obblighi formativi: la formazione è uno degli strumenti principali per garantire la sicurezza. Tutti i soggetti coinvolti, dal datore di lavoro ai dipendenti, devono aver ricevuto una formazione adeguata ai sensi del d.lgs. n. 81/2008;
– documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC): le imprese devono dimostrare di essere in regola con i versamenti contributivi e previdenziali;
– documento di Valutazione dei Rischi (DVR): la valutazione dei rischi è il documento fondamentale per prevenire gli incidenti e per adottare misure preventive adeguate;
– certificazione di Regolarità Fiscale: necessaria per dimostrare che l’impresa è in regola con gli adempimenti fiscali;
– designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): nelle imprese in cui è richiesto, deve essere designato un RSPP competente e formato.
Al momento della richiesta, le imprese potranno autocertificare il possesso dei requisiti richiesti con la consapevolezza che qualsiasi falsa dichiarazione comporterà la revoca della patente e l’insorgere di responsabilità penale.
Una volta rilasciata, attribuisce all’impresa un punteggio iniziale di 30 punti che potrà essere incrementato o decurtato in base alla condotta dell’impresa e al rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro.
Quali vantaggi offre l’adozione di un Modello di Organizzazione e Gestione?
Uno degli elementi più interessanti di questo nuovo sistema è l’incentivazione prevista per l’adozione di un Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) conforme al d.lgs. n. 231/2001 che, invero, attribuisce di default 5 crediti aggiuntivi.
Il MOG è un “Modello” di regole che, se correttamente redatte, saranno la prova provata, ove ve ne sia necessità, dell’adozione di idonei strumenti per eliminare o ridurre al minimo il rischio di commissione di condotte penalmente rilevanti. Ciò, comporterà, per previsione legislativa, che l’ente – società o associazione – non sia chiamata a rispondere di quelle condotte che altrimenti sarebbero al medesimo ascritte, con conseguenti sanzioni pecuniarie ed interdittive dell’attività.
Oltre a ciò il MOG permette alle imprese di implementare un sistema di gestione che è teso a garantire il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. La stretta correlazione dunque tra la patente a punti e il MOG può rafforzare il ruolo del modello come strumento di prevenzione, incoraggiando le imprese a dotarsi di sistemi organizzativi avanzati.
