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Irragionevole durata del processo. La domanda di indennizzo proponibile già in pendenza del giudizio.
Irragionevole durata del processo. La domanda di indennizzo proponibile già durante la pendenza del processo.
Il recente decreto legge Giustizia (117/2025) apporta importanti modifica alla legge Pinto (89/2001), che, come noto, regola e disciplina l’equa riparazione nei casi di eccessiva durata dei processi.
Quali novità introduce il decreto legge Giustizia (117/2025)?
Il decreto legge Giustizia introduce importanti modifiche alla disciplina dettata dalla Legge Pinto in materia di equa riparazione. Nello specifico, il provvedimento interviene, da un lato, sulle condizioni per poter proporre la domanda di riparazione e, dall’altro, sugli adempimenti cui è onerato il soggetto creditore dell’indennizzo ovvero colui che ha già visto accolta la sua domanda.
Qual è la principale novità per i cittadini che chiedono l’indennizzo?
La novità più significativa è rappresentata dalla introdotta possibilità di avanzare la domanda di indennizzo anche durante il corso del processo senza, pertanto, dover attendere la sua conclusione definitiva. Intervenendo sul dettato dell’articolo 4 della legge Pinto, il decreto legge consente espressamente la proponibilità della domanda anche durante il corso del processo purchè sia superato il termine ragionevole di durata oggi previsto in tre anni per il primo grado, due anni per il secondo, un anno per il giudizio di legittimità, tre anni per il procedimento di esecuzione e sei anni per le procedure concorsuali.
In che modo il decreto modifica le regole per il pagamento degli indennizzi già riconosciuti?
Il decreto interviene altresì sul processo di pagamento stabilendo che il cittadino-creditore che ha già visto accolta la sua domanda di indennizzo deve entro un anno dal riconoscimento presentare una dichiarazione all’amministrazione, pena la decadenza dal diritto.
Il decreto elimina altresì l’obbligo automatico di rinnovo biennale di tale dichiarazione, così rendendo il rinnovo una richiesta facoltativa da parte della pubblica amministrazione.
Queste nuove regole si applicano anche a chi ha già un indennizzo in attesa di pagamento?
Sì, le nuove disposizioni si applicano anche a chi ha ottenuto un indennizzo a partire dal 1° gennaio 2022.
Perché sono state introdotte queste modifiche?
Le modifiche mirano a semplificare e rendere più efficace il processo di risarcimento. In particolare, la possibilità di chiedere l’indennizzo a processo in corso evita di aggravare i danni causati dal ritardo giudiziario, mentre le nuove regole sulla dichiarazione del creditore prevengono ritardi strumentali nel pagamento e rendono la procedura più snella.
Paratore & Puglisi Studio Legale
